Comunicazione

Parla come mangi

Il gergo aziendale non ti fa sembrare più bravo: ti fa perdere il cliente alla terza riga. Sette frasi da togliere oggi.

In breve

Chi apre il tuo sito ha una domanda sola: «questi fanno la cosa che mi serve?». Il gergo aziendale ritarda la risposta, e chi legge se ne va prima di trovarla. Qui trovi le sette frasi che ricorrono su nove siti su dieci, e la versione che si capisce subito.

Anni fa, in una riunione, un tizio ci ha spiegato per venti minuti che la sua azienda «abilita processi di trasformazione end-to-end». Alla fine gli ho chiesto cosa vendesse. Vendeva scaffalature. Bellissime scaffalature in acciaio, fra l'altro. Ma per saperlo ho dovuto chiederglielo!

Se devo chiederti cosa vendi, il sito non lo dice.

Il gergo non nasce per nascondere: nasce per rassicurare chi scrive. Suona professionale, sembra all'altezza, e soprattutto non espone. «Soluzioni su misura» non si può contestare. «Facciamo scaffalature in acciaio da tre metri» sì, e infatti è quella che vende.

Le sette frasi, e cosa scriverci al posto

Le trovi su nove siti italiani su dieci. Cerca nel tuo, sono lì.

Un groviglio di linee aggrovigliate accanto a una linea dritta e pulita
Il gergo è il groviglio. La frase che vende è la linea dritta.
Le frasi che rimandano la risposta, e quelle che la danno.
Invece diScriviPerché
Soluzioni innovativeCosa fai, con il nome della cosa«Soluzione» è la parola che si usa quando non si vuole dire il prodotto
A 360 gradiL'elenco vero di cosa faiNessuno fa tutto. Dirlo toglie credibilità invece di darne
Su misura per teCome lavori, in tre righeLo scrivono tutti, quindi non distingue nessuno
Leader nel settoreUn numero verificabile«Leader» non si controlla. «Ottocento clienti dal 2009» sì
Partner strategicoFornitore, consulente, o quello che seiIl cliente cerca chi fa il lavoro, non un titolo
Mettiamo il cliente al centroChi risponde al telefono e in quanto tempoUna promessa vaga vale meno di un impegno preciso
Contattaci per un preventivoQuanto costa, o da quanto si parteChi non trova una cifra chiude e cerca altrove (ne parliamo in quanto costa un sito)

La prova dei dieci secondi

Apri la tua home su un telefono. Conta dieci secondi, poi chiudi gli occhi. Sai dire cosa vende quell'azienda, a chi, e quanto costa più o meno? Se la risposta è no e l'azienda è la tua, hai appena scoperto perché il modulo dei contatti resta vuoto.

Un cronometro che segna pochi secondi
Dieci secondi per capire cosa vendi. Poi la pagina si chiude.

Fai la stessa prova su tre concorrenti. Quasi sempre scoprirai che nessuno passa: è lo spazio dove ti puoi mettere tu.

Il gergo non è solo sul sito

  • Nelle mail. «Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento» vuol dire «scrivimi pure». Scrivilo così.
  • Nei preventivi. Voci come «attività di consulenza strategica» fanno sospettare. «Due giorni per rifare i testi del sito» no.
  • Al telefono. Se ti senti dire «in che senso?» più di una volta, non è il cliente che non capisce. Vale anche per come scrivi le pagine del sito.

Una parola sulla parola «professionale»

La paura sotto al gergo è sempre la stessa: se parlo semplice sembro piccolo. Funziona al contrario. Chi conosce il mestiere lo spiega in due frasi; chi lo impara ancora ha bisogno di quattro aggettivi. Il linguaggio complicato non protegge la tua competenza, la nasconde. Paura eh?

Una busta da lettere accanto a una cornetta del telefono
Stesse parole gonfie nelle mail e al telefono: stesso effetto.

E se una frase ti sembra troppo semplice per stare sul sito, provala al telefono con un cliente. Se lì funziona, sul sito funziona meglio.

Da ricordare
  • La domanda del visitatore è «fate la cosa che mi serve?». Tutto il resto viene dopo.
  • Un numero verificabile batte dieci aggettivi.
  • Se devi spiegare cosa vendi a voce, il sito non lo dice. Se vuoi che lo dica, rifacciamo le pagine insieme.

Domande frequenti

Parlare semplice non fa sembrare l’azienda meno seria?

No, succede il contrario. Chi conosce il proprio mestiere lo spiega in due frasi; il linguaggio complicato è quasi sempre un modo per non esporsi. Semplice non vuol dire banale: vuol dire che il lettore capisce al primo colpo.

Devo per forza scrivere i prezzi sul sito?

Non per forza, ma una fascia sì: «da 500 euro», «progetti da tremila in su». Chi non trova nessun riferimento chiude e cerca altrove, e tu perdi anche le richieste che avresti voluto ricevere.

Come faccio a capire se il mio sito parla difficile?

Fallo leggere a qualcuno fuori dal tuo settore e chiedigli di raccontarti cosa fate. Se sbaglia o esita, il problema non è suo. È la prova più veloce che esiste, e costa cinque minuti.

Parliamone

Hai un progetto? Portiamolo dai clienti.

Dicci cosa ti serve, ti rispondiamo noi. Non un modulo che finisce in archivio.

  • Ti scrive una di noi due
  • Nessun lavoro parte senza preventivo firmato
  • Se poi non se ne fa niente, pazienza