Comunicazione

Fatti dire di no

Un fornitore che dice sì a tutto è il problema, non la soluzione. Otto domande da fare prima di firmare.

In breve

La persona giusta ti dice cosa non farà, in quanto tempo e a che condizioni. Chi promette tutto sta vendendo, e il conto arriva a lavoro avviato. Otto domande da fare al primo incontro, e le risposte davanti alle quali conviene ringraziare e salutare.

C'è un momento, nel primo incontro con un fornitore, in cui capisci tutto. Gli chiedi una cosa che sai essere complicata e lui risponde «certo, nessun problema». Ecco, quello è il momento! Non perché stia mentendo, ma perché non ha ancora capito cosa gli hai chiesto, e lo scoprirà quando il lavoro sarà già partito e i soldi già usciti.

Chi dice sì a tutto ti dirà di no dopo.

Le otto domande

Falle al primo incontro, tutte. Chi lavora bene risponde volentieri, perché sono le domande che si fa anche lui.

Otto punti interrogativi in fila, uno acceso
Otto domande al primo incontro. Chi lavora bene risponde volentieri.
  1. Cosa non fate? Chi non sa rispondere non ha un mestiere, ha un elenco!
  2. Chi lavora sul mio progetto, di nome? Capita che chi ti convince non sia chi poi lavora.
  3. Lavorate già per un mio concorrente? Non è squalificante, ma va detto prima.
  4. Quanto ci vuole, e cosa fa slittare i tempi? La seconda parte conta più della prima.
  5. Cosa vi serve da me, e quando? Metà dei ritardi nascono da materiali che il cliente non consegna.
  6. Cosa succede se non funziona? Come si misura, e cosa fate se il numero non arriva.
  7. I contenuti sono compresi? Testi e foto quasi sempre si pagano a parte: meglio saperlo adesso, come spieghiamo in quanto costa un sito.
  8. Di chi è la roba, alla fine? Dominio, accessi, file sorgente. Se resta tutto a loro, sei legato.

Le risposte davanti a cui salutare

Quello che senti, e quello che vuol dire.
Se ti rispondeVuol dire
«Facciamo tutto»Non c'è un mestiere sotto, c'è un elenco di parole
«Il prezzo lo vediamo dopo»Il preventivo dipenderà da quanto sembri disposto a spendere
«Ci pensiamo noi a tutto, tu non ti preoccupare»Nessuno ti dirà cosa succede finché non è troppo tardi
«Abbiamo lavorato per» (marchi famosi, nessun dettaglio)Spesso sono collaborazioni di due giorni. Chiedi cosa avete fatto per loro
«I risultati si vedono, fidati»Nessuno ha intenzione di misurare niente

La domanda che vale per tutte

Alla fine dell'incontro, chiedi: «cosa mi consiglia di non fare?». È la domanda che separa chi ti vende quello che ha in magazzino da chi guarda il tuo problema. Se la risposta è una vera rinuncia — «il video adesso lascialo stare, prima sistemiamo il sito» — sei davanti a qualcuno che ci tiene più al tuo risultato che al proprio preventivo.

Un divieto accanto a un segno di spunta
«Cosa mi consiglia di non fare?» separa chi ti guarda da chi ti vende.
Una mano alzata in segno di stop davanti a una porta
Certe risposte sono un congedo. Meglio saperlo prima di firmare.

E se ti risponde che va fatto tutto, e subito, hai la tua risposta. Prova a rifarla a un secondo fornitore: il confronto ti dirà più di dieci referenze messe insieme! Le nostre risposte a queste otto domande stanno in chi siamo.

Da ricordare
  • Chiedi sempre cosa non fanno: è la domanda che distingue un mestiere da un elenco.
  • Fatti dire il nome di chi lavorerà davvero sul progetto.
  • Metti per iscritto tempi, contenuti compresi e proprietà di dominio e accessi.

Domande frequenti

Come si capisce se un fornitore di comunicazione è serio?

Dalla precisione di quello che rifiuta. Chi lavora bene ti dice cosa non fa, cosa serve da te e cosa può far slittare i tempi. Chi promette tutto e subito sta vendendo, e i problemi arrivano a lavoro avviato.

Il preventivo deve essere dettagliato o basta una cifra?

Dettagliato, con voci e tempi. Devi capire cosa è compreso, cosa si paga a parte (testi e foto quasi sempre) e cosa succede se le date slittano. Una cifra unica senza voci rende impossibile confrontare due proposte.

A chi restano dominio, accessi e file alla fine del lavoro?

A te, e va scritto nel contratto. Dominio, accessi al sito e ai profili, file sorgente del logo: se restano al fornitore, cambiare fornitore diventa un problema tuo. È la domanda che si fa prima di firmare, non dopo.

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  • Nessun lavoro parte senza preventivo firmato
  • Se poi non se ne fa niente, pazienza